Serena - Una pensione integrativa costruita a 35 anni

Pensione integrativa a 35 anni: come costruirla con 300 € al mese

Caso illustrativo basato su una simulazione. I numeri sono stime con ipotesi dichiarate, non risultati garantiti né di un cliente reale.

Il profilo

Giulia (nome di fantasia) ha 35 anni ed è dipendente a tempo indeterminato con una RAL di 38.000 € lordi annui. Il suo stipendio netto è di circa 2.050–2.100 € al mese su 13 mensilità. Vive con il compagno, che ha un reddito analogo, e due anni fa hanno acquistato insieme la prima casa con un mutuo.

La situazione di partenza

È una situazione molto comune in Italia:

  • Il mutuo assorbe una quota importante del bilancio familiare, con una rata indicativa di 700–800 € al mese.
  • La liquidità è modesta e il TFR resta in azienda.
  • La pensione integrativa non è ancora stata attivata, perché "c'è tempo".
  • La pensione pubblica, calcolata con il sistema contributivo, sarà verosimilmente molto inferiore all'ultimo stipendio. Il tasso di sostituzione può stare attorno al 60–70% o anche meno, a seconda della continuità della carriera.

Obiettivo: accantonare ogni mese 300 € (circa il 13% del netto), aumentandoli del 2% l'anno, per 30 anni, fino a 65 anni. L'importo è sostenibile accanto alla rata del mutuo. Prima di partire resta consigliabile un fondo di emergenza pari a 3–6 mesi di spese.

Le ipotesi della simulazione

  • Orizzonte di 30 anni, dai 35 ai 65 anni, con versamenti mensili da 300 € che crescono del 2% l'anno.
  • Inflazione del 2% annuo, per esprimere i risultati anche in euro di oggi.
  • Rendimenti annui netti di costi e di imposta sui rendimenti, costanti. Nella realtà i mercati non seguono una linea retta.
  • Per l'ETF l'imposta del 26% sulle plusvalenze è applicata in uscita.
  • Per i fondi pensione l'imposta in uscita è del 10,5%. Parte dal 15% e scende dello 0,30% per ogni anno oltre il 15°, fino a un minimo del 9%.
  • Il datore di lavoro versa il 1,5% della RAL (570 € l'anno) e il TFR annuo è di circa 2.625 €, entrambi rivalutati del 2% l'anno.
  • Aliquota IRPEF marginale del 33% per stimare il risparmio fiscale sulla deducibilità.

Analisi di 4 strumenti a confronto

Strumento Rend. netto ipotizzato Punti di forza Limiti
Fondo pensione negoziale (chiuso) 3,5% Costi bassi, contributo del datore, deducibilità, tassazione agevolata Poco liquido, rendimento moderato
Fondo pensione aperto 3,0% Accessibile a tutti, ampia scelta di linee Costi mediamente più alti
ETF azionario globale (PAC) 5,0% Alto potenziale di crescita, liquidità, diversificazione Volatilità elevata, tassazione 26% sulle plusvalenze
BTP / titoli di Stato 2,3% Stabilità, semplicità Rendimento reale vicino allo zero su 30 anni

Evoluzione anno per anno (300 € al mese, in crescita del 2% annuo)

Anno Età Versato cumulato Fondo negoziale Fondo aperto ETF globale BTP
1 36 3.600 3.657 3.649 3.682 3.638
2 37 7.272 7.516 7.481 7.621 7.432
3 38 11.017 11.584 11.502 11.833 11.388
4 39 14.838 15.871 15.720 16.332 15.510
5 40 18.735 20.385 20.141 21.133 19.804
6 41 22.709 25.137 24.775 26.255 24.276
7 42 26.763 30.135 29.627 31.714 28.932
8 43 30.899 35.391 34.708 37.529 33.776
9 44 35.117 40.915 40.025 43.719 38.815
10 45 39.419 46.718 45.587 50.305 44.055
11 46 43.807 52.812 51.403 57.309 49.503
12 47 48.284 59.208 57.482 64.752 55.164
13 48 52.849 65.918 63.835 72.659 61.047
14 49 57.506 72.957 70.471 81.055 67.157
15 50 62.256 80.336 77.400 89.965 73.501
16 51 67.101 88.070 84.633 99.419 80.088
17 52 72.043 96.173 92.182 109.444 86.924
18 53 77.084 104.661 100.057 120.072 94.017
19 54 82.226 113.547 108.271 131.334 101.375
20 55 87.471 122.850 116.835 143.264 109.006
21 56 92.820 132.584 125.763 155.898 116.919
22 57 98.276 142.768 135.067 169.273 125.122
23 58 103.842 153.419 144.761 183.429 133.623
24 59 109.519 164.556 154.858 198.406 142.433
25 60 115.309 176.198 165.373 214.248 151.560
26 61 121.215 188.366 176.321 231.001 161.014
27 62 127.240 201.079 187.718 248.712 170.805
28 63 133.384 214.359 199.578 267.432 180.943
29 64 139.652 228.229 211.919 287.214 191.438
30 65 146.045 242.712 224.757 308.113 202.301

Valori in euro, lordi dell'imposizione in uscita. Il fondo aperto, il negoziale e il BTP sono calcolati con i soli versamenti personali, senza contributo del datore né TFR.

Sintesi a 30 anni

Strumento Versato Valore finale Netto dopo imposte di uscita Guadagno netto
Fondo pensione negoziale 146.045 242.712 227.378 81.333
Fondo pensione aperto 146.045 224.757 209.422 63.377
ETF azionario globale 146.045 308.113 265.975 119.930
BTP / titoli di Stato 146.045 202.301 202.301 56.256

I soli fondi pensione offrono in più la deducibilità fiscale. Con 300 € al mese deducibili e un'aliquota del 33%, il risparmio IRPEF cumulato in 30 anni sarebbe di circa 48.200 €, non incluso nella tabella.

La soluzione scelta

Nessuno strumento è ottimale da solo. Il piano combina i due più efficienti:

  • 200 € al mese in un fondo pensione negoziale, con linea bilanciata o a ciclo di vita. A questi si aggiungono il contributo del datore (570 € l'anno) e il conferimento del TFR (circa 2.625 € l'anno).
  • 100 € al mese in un PAC su ETF azionario globale, come componente di crescita e riserva liquida.

L'esborso personale resta di 300 € al mese. Il contributo del datore e il TFR sono risorse che Giulia non spenderebbe comunque.

I risultati anno per anno

Anno Età Versamenti cumulati Fondo negoziale ETF Totale Surplus Risparmio IRPEF cum.
1 36 6.795 5.684 1.227 6.911 116 792
2 37 13.726 11.681 2.540 14.221 496 1.600
3 38 20.795 18.004 3.944 21.948 1.153 2.424
4 39 28.006 24.666 5.444 30.110 2.103 3.264
5 40 35.361 31.682 7.044 38.726 3.365 4.122
6 41 42.864 39.067 8.752 47.818 4.955 4.996
7 42 50.516 46.835 10.571 57.407 6.891 5.888
8 43 58.321 55.004 12.510 67.514 9.192 6.798
9 44 66.283 63.589 14.573 78.162 11.879 7.726
10 45 74.403 72.608 16.768 89.376 14.973 8.672
11 46 82.686 82.078 19.103 101.181 18.495 9.638
12 47 91.135 92.018 21.584 113.602 22.467 10.622
13 48 99.753 102.448 24.220 126.668 26.915 11.627
14 49 108.543 113.387 27.018 140.405 31.862 12.651
15 50 117.509 124.855 29.988 154.844 37.335 13.696
16 51 126.654 136.876 33.140 170.015 43.361 14.762
17 52 135.982 149.469 36.481 185.951 49.969 15.850
18 53 145.497 162.660 40.024 202.684 57.187 16.959
19 54 155.202 176.472 43.778 220.249 65.048 18.090
20 55 165.101 190.929 47.755 238.684 73.583 19.244
21 56 175.198 206.058 51.966 258.024 82.826 20.420
22 57 185.497 221.885 56.424 278.310 92.813 21.621
23 58 196.002 238.439 61.143 299.582 103.580 22.845
24 59 206.717 255.748 66.135 321.883 115.166 24.094
25 60 217.646 273.841 71.416 345.258 127.612 25.368
26 61 228.794 292.751 77.000 369.752 140.958 26.667
27 62 240.165 312.510 82.904 395.414 155.249 27.993
28 63 251.763 333.150 89.144 422.294 170.531 29.345
29 64 263.593 354.706 95.738 450.444 186.851 30.723
30 65 275.660 377.215 102.704 479.920 204.260 32.130

Valori in euro. I versamenti cumulati comprendono i contributi personali, quelli del datore e il TFR. Il surplus è il rendimento maturato, cioè valore totale meno versamenti. Il risparmio IRPEF è mostrato a parte e non è reinvestito.

I numeri chiave a 65 anni

Voce Importo
Versamenti totali (personali + datore + TFR) 275.660 €
di cui a carico di Giulia 146.045 €
Valore finale lordo 479.920 €
Surplus (rendimento maturato) 204.260 €
Valore netto stimato dopo imposte di uscita 442.041 €
Stesso valore in euro di oggi (inflazione 2%) circa 244.000 €
Risparmio IRPEF cumulato (non incluso sopra) 32.130 €

Convertendo il capitale in una rendita o in prelievi sostenibili del 4% annuo, Giulia otterrebbe circa 1.470 € al mese in euro futuri. Sono circa 810 € al mese in euro di oggi, più di un terzo del suo stipendio netto attuale, che si aggiungono alla pensione pubblica.

Tre scenari di rendimento

Scenario Rend. fondo / ETF Netto stimato Rendita mensile Rendita in euro di oggi
Prudente 2,0% / 3,0% 345.063 € 1.150 € 635 €
Base 3,5% / 5,0% 442.041 € 1.473 € 813 €
Favorevole 4,5% / 6,5% 528.071 € 1.760 € 972 €

Commento tecnico

Il fondo pensione è il pilastro del piano. I tre vantaggi strutturali sono:

  • il contributo del datore di lavoro, che di fatto è una retribuzione aggiuntiva;
  • la deducibilità fino a 5.164,57 € l'anno;
  • la tassazione agevolata in uscita, tra il 15% e il 9%, e del 20% sui rendimenti (12,5% sulla quota in titoli di Stato).

Il TFR conferito al fondo può inoltre rendere più di quello lasciato in azienda, che si rivaluta dell'1,5% più il 75% dell'inflazione.

L'ETF affianca il fondo. Non ha contributo del datore né deducibilità, e le plusvalenze sono tassate al 26%. Offre però liquidità, flessibilità e il maggior potenziale di crescita. Per questo copre un terzo dell'accantonamento ed è la riserva a cui attingere in caso di necessità.

Il fondo aperto non è stato scelto. A parità di profilo, la differenza di mezzo punto di rendimento netto dovuta ai costi riduce il montante finale di circa il 7%. Conviene confrontare l'ISC (indicatore sintetico dei costi) prima di aderire.

I BTP servono da stabilizzatore. Con un rendimento reale vicino allo zero, come unico strumento su 30 anni non bastano per costruire una pensione adeguata. Diventano utili come fondo emergenza e, nella fase finale, per ridurre il rischio.

La fase di accumulo comporta dei rischi:

  • Il rendimento non è lineare. Un forte ribasso vicino alla pensione pesa molto più dello stesso ribasso a 40 anni (rischio di sequenza).
  • Per questo, negli ultimi 10–12 anni, è opportuno ridurre la componente azionaria. Una linea a ciclo di vita lo fa in automatico.
  • I rendimenti ipotizzati non sono garantiti. Lo scenario prudente mostra comunque un risultato apprezzabile.
  • La simulazione assume una carriera continua, una crescita dei versamenti del 2% e un'aliquota IRPEF stabile.

Flessibilità e uscita:

  • Il fondo pensione consente anticipazioni dopo 8 anni di iscrizione, ad esempio per spese sanitarie o per la casa.
  • A fine percorso è possibile riscuotere fino al 50% in capitale e il resto in rendita.
  • L'età di pensionamento legale potrebbe essere superiore ai 65 anni considerati qui.

Una regola semplice: è la costanza a produrre il risultato. Già dal primo anno il surplus è positivo, ma l'effetto dell'interesse composto diventa evidente dopo il 15° anno. Dal 20° anno il solo rendimento supera i versamenti personali cumulati.

Il risultato

Con 300 € al mese, circa il 13% del netto, e grazie a contributo del datore, TFR e deducibilità, Giulia costruisce in 30 anni un capitale netto stimato di circa 442.000 €. Sono circa 244.000 € in euro di oggi, e corrispondono a una rendita integrativa di circa 810 € al mese in potere d'acquisto attuale.

Questo contenuto ha finalità illustrative e non costituisce consulenza finanziaria o previdenziale personalizzata. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Aliquote, limiti di deducibilità e regole di uscita possono cambiare: verificale con un professionista abilitato prima di decidere.